| folkollection La divisione rigida tra musica colta e musica popolare è chiaramente ingiustificata e pone le basi per una reale incomprensione dell'arte musicale. è però vero che la società dei consumi rende evanescente un confronto serio con ciò che è popolare ma non ancora manipolato. Mi sono avvicinata perciò alle intuizioni di Bartok e Kodali, qui in veste di etnomusicologi, rimanendo affascinata dalle melodie della civiltà contadina preindustriale. Nel mio recital Folkollection, musiche dei territori, propongo quindi le danze rumene di Bartok, ma anche alcune melodie ebraiche, soprattutto dell'area spagnola, e le musiche della tradizione celtica. Ovviamente, la civiltà celtica non ha nulla a che vedere con le "società agricole preindustriali", i Celti sono semplicemente l'Europa preromana. Sanno di arcano. Ho inserito, infine, melodie rinascimentali e seicentesche di Fabritio Caroso e Vincenzo Galilei. |